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Italia

Donare il sangue:
domande e risposte

Perché è importante
donare il sangue?
Fino ad oggi non è stato possibile creare una sorta di sangue artificiale. Per gli incidenti, la cura dei malati di cancro o per le malattie cardiache occorre sangue. E il fabbisogno è sempre crescente. Senza i donatori di sangue, anche le migliori cure mediche non sono efficaci.

Qual’è la funzione del sangue
e da cosa è composto?
Il sangue porta ossigeno, nutrimento ed energia ai nostri tessuti. Il sangue depura l’organismo, rimargina le ferite e protegge dalle infezioni. È composto per il 45 % da cellule e per il 55 % da plasma. Le cellule si suddividono in globuli rossi, che trasportano l’ossigeno, e globuli bianchi, che, tra l’altro, difendono dagli agenti patogeni. Un terzo tipo di cellule sono le piastrine. Sono fondamentali per combattere le emorragie.
I globuli rossi trasportano l’ossigeno I globuli bianchi difendono dagli agenti patogeni ed eliminano le cellule morte
Le piastrine sono fondamentali per combattere le emorragie
Il plasma sanguigno contiene sostanze nutritive e aiuta a combattere le emorragie ed a prevenire le infezioni.

Cosa sono i gruppi sanguigni?

Ciascuno di noi ha il suo gruppo sanguigno ereditario. Le caratteristiche biochimiche sulla superficie dei globuli rossi e degli anticorpi determinano a quale dei quattro gruppi sanguigni (0, A, B o AB) appartiene una persona. Inoltre per la trasfusione di sangue è importante il cosiddetto antigene D del sistema Rhesus. Le persone che reagiscono positivamente al Rhesus D vengono contrassegnate come «positive», mentre
quelle che reagiscono negativamente come «negative». Il grafico che segue mostra la distribuzione dei gruppi sanguigni in Italia.
  •   40% di persone con il gruppo 0
  • 36% con il gruppo A
  • 17% con il gruppo B
  • 7% con il gruppo AB

Chi può donare il sangue?

Possono donare il sangue tutte le persone sane che hanno compiuto 18 anni e pesano più di 50 kg. Per la prima donazione di sangue l’età massima è di 60 anni. I donatori regolari in buona salute possono donare il sangue fino ai 70 anni di età.

I requisiti fondamentali per la donazione di sangue

  1. Stato di salute buono
  2. Per la prima donazione, età compresa tra i 18 e i 60 anni, per i donatori regolari fino a 70 anni. I donatori regolari oltre i 65 anni e fino ai 70 anni devono essere autorizzati dal medico responsabile della donazione a determinati intervalli.
  3. Peso di almeno 50 chilogrammi. Il volume sanguigno prelevato deve essere inferiore al 13 % del volume complessivo del sangue. Con un peso inferiore a 50 kg questo requisito non può più essere garantito.
  4. Nessun intervento chirurgico importante e nessun parto negli ultimi 12 mesi. Durante le operazioni ed i parti possono verificarsi emorragie. Il corpo ha bisogno di tutte le sue riserve per guarire il più presto possibile. Nessun comportamento a rischio (droghe, nuovi o numerosi partner)in base alle statistiche, determinati comportamenti nascondono il rischio di trasmissione di malattie infettive pericolose. Nell’interesse di chi riceve il sangue, devono essere considerate le cosiddette situazioni a rischio.
  5. Nessuna assunzione di determinati medicamenti
  6. Tempi di attesa in caso di soggiorno nei paesi
    con presenza di malattie infettive specifiche. In molti paesi c’è un alto rischio di contrarre malattie infettive come la
    malaria o il virus del Nilo occidentale. Per escludere il più possibile i rischi di trasmissione per chi riceve la donazione di sangue, devono essere osservati i tempi di attesa prescritti per ciascun paese.
  7. Nessun tatuaggio o piercing negli ultimi quattro mesi
    Quando si praticano tatuaggi o piercing, si verificano delle piccole lesioni che possono favorire l’ingresso di batteri e virus. Per poter escludere un’infiammazione o un’infezione, è necessario un tempo di attesa di quattro mesi.
  8. Nessun soggiorno superiore a sei mesi nel Regno Unito tra il 1980 ed il 1996. Il Regno Unito comprende Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda del Nord, Isola di Man, Isole del Canale, Isole Falkland e Gibilterra.
  9. Nessuna trasfusione di sangue dal 1980
    La ragione per gli ultimi criteri 8 e 9 si basa sulla malattia vCJD (variante malattia Creutzfeldt-Jakob). Dal 1980, in Gran Bretagna e Irlanda del Nord si sono verificati numerosi casi di questa malattia. Poiché non se ne può escludere la trasmissione attraverso il sangue, il CNS ha dovuto introdurre questa esclusione preventiva.

Che cosa si deve osservare
prima della donazione?

Non si dovrebbe donare il sangue a digiuno. Perciò è importante mangiare qualcosa di leggero prima della donazione e assumere una sufficiente quantità di liquidi.

Come avviene una donazione
di sangue?
Dopo l’iscrizione e la registrazione, anzitutto viene compilato
un questionario che viene poi discusso con personale specializzato. Successivamente vengono misurati la pressione sanguigna, il polso e l’emoglobina. La donazione di sangue in sé dura solo una decina di minuti. Segue uno spuntino corroborante.

Quanto tempo richiede
la donazione di sangue?
La donazione di sangue in sé dura solo circa dieci minuti.
Per la prima donazione si dovrebbero però calcolare circa
45 minuti che includono la registrazione dei dati personali,
il colloquio con personale specializzato, una mezz'oretta
di riposo e il successivo spuntino.

Perché si deve compilare
il questionario ogni volta?
La donazione di sangue in sé dura solo circa dieci minuti.
Per la prima donazione si dovrebbero però calcolare circa
45 minuti che includono la registrazione dei dati personali,
il colloquio con personale specializzato, una mezz'oretta
di riposo e il successivo spuntino. Il questionario serve a rilevare lo stato di salute attuale ed è parte del controllo di idoneità alla donazione. Questa misura è necessaria sia per la sicurezza del donatore, che per quella di chi riceve i prodotti sanguigni.


Perché viene determinata
l’emoglobina?

L’emoglobina, colorante dei globuli rossi, trasporta l’ossigeno
dai polmoni al tessuto e lo cede alle cellule corporee. Anche il
biossido di carbonio delle cellule viene legato all’emoglobina e da questa riportato nei polmoni. Se il valore di emoglobina è troppo basso non è possibile donare il sangue. Poiché di regola gli uomini hanno una percentuale di emoglobina superiore a quella delle donne, i valori minimi per l’idoneità alla donazione sono differenti per le donne e gli uomini.

Donare il sangue è doloroso?

L’unica cosa che si potrebbe considerare un po’ spiacevole, se così si può dire, è la punturina al dito. La goccia di sangue prelevata serve a determinare l’emoglobina. La puntura nella vena per la donazione non si sente quasi e la donazione in sé
è assolutamente indolore.

Quanto sangue
si dona?
Un adulto che pesa più di 50 kg ha 4 – 6 l di sangue, di cui viene prelevato ca. il 10 %, di regola 450 ml.

Che cosa si deve osservare
dopo la donazione?
La perdita di liquidi derivata dalla donazione viene nuovamente compensata entro 24 ore. In questa fase è importante bere a sufficienza ed evitare di fare grandi sforzi.

Posso guidare l’automobile
dopo la donazione?
Chi si sente bene, dopo un riposo di almeno 30 minuti può tranquillamente guidare l’automobile.
 
Una donazione di sangue
compromette le prestazioni sportive?
Per i due giorni successivi alla donazione si dovrebbero evitare gli sport estremi e le immersioni. Per le altre attività sportive, è sufficiente affidarsi alle proprie sensazioni ed eventualmente adeguare durata e intensità.

Quanto tempo occorre
affinché il corpo sostituisca
il sangue donato?
Con un’adeguata assunzione di liquidi, il volume del plasma sanguigno viene ricompensato entro poche ore. Dopo circa sette giorni, la quantità di globuli rossi ritorna vicino al valore originario.

Con quale frequenza
si può donare il sangue?

In buona salute, gli uomini possono donare il sangue quattro volte l’anno, mentre le donne due volte.

Cosa accade con il sangue
dopo la donazione?

Prima dell’ulteriore elaborazione, ogni donazione di sangue
viene analizzata in laboratorio. Oltre alla determinazione del
gruppo sanguigno e del fattore Rh, vengono effettuati diversi
test per la ricerca di agenti infettivi o anticorpi come l’epatite
(B e C), l’Aids (HIV) e la sifilide (TPHA).

Si conoscono i risultati
dell’esame del sangue?

Se i valori di laboratorio sono nella norma, i nuovi donatori ricevono – al più tardi in occasione della seconda donazione – una tessera donatore che contiene il gruppo sanguigno e il fattore Rh. I risultati dei test per l’epatite, l’AIDS o la sifilide che non escludono esplicitamente un’infezione vengono completati con un test di conferma. Se necessario, il donatore interessato viene contattato da un medico.

Come viene trattato
il sangue?

Il sangue prelevato, detto sangue intero, viene utilizzato come
tale solo per la donazione autologa. Di regola una donazione di sangue viene suddivisa in un concentrato di eritrociti (globuli rossi) ed uno di plasma. A volte da più donazioni vengono prodotti anche concentrati di trombociti (piastrine). Ai pazienti vengono trasfusi esclusivamente quei componenti del sangue di cui hanno bisogno. Il vantaggio è che con i prodotti di un’unica donazione di sangue si possono aiutare più persone.


Quanto si conserva il sangue?

5 giorni piastrine
42– 49 giorni globuli rossi
2 anni plasma (congelato)


Per che cosa viene impiegato
il sangue donato?

Il sangue viene impiegato in particolare per i pazienti che hanno avuto gravi emorragie in seguito a incidenti o operazioni.
Inoltre viene utilizzato nell’ambito delle cure dei tumori, della leucemia o di altre malattie.


Quali tipi di donazione
ci sono?

La donazione di sangue intero Per donazione di sangue intero si intende la comune donazione di sangue.
La donazione per aferesi Con la donazione per aferesi, al donatore non vengono prelevati tutti i componenti del
sangue. Ciò significa che il sangue viene suddiviso meccanicamente nei componenti desiderati e i componenti non necessari vengono restituiti al donatore con lo stesso processo. Questa donazione dura da un’ora a un’ora e
mezza. Dalla donazione per aferesi si ottengono concentrati di trombociti, plasma e doppi concentrati di eritrociti.
La donazione di cellule staminali del sangue Le cellule staminali del sangue sono responsabili della produzione delle cellule del sangue. Nelle malattie come la leucemia, la formazione di cellule del sangue è compromessa, quindi
per alcuni di questi pazienti la somministrazione terapeutica di cellule staminali del sangue sane è spesso l’unica speranza di guarigione. Si possono registrare per la donazione di
cellule staminali del sangue tutte le persone che soddisfano i criteri di idoneità alla donazione.


Dove e quando
posso donare il sangue?

Nelle vicinanze e negli orari che preferite!

In quasi tutti gli ospedali della Regione Puglia sono presenti centri trasfusionali.

Inoltre la nostra associazione organizza regolarmente
iniziative per la donazione del sangue direttamente ad Adelfia ed in numerose altre località.

Per sapere dove e quando donare il sangue, visitate il nostro sito www.fidasadelfia.it

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